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Scheda dal catalogo incentivi.gov.it, aggiornata dall'ente il 28 ott

Calabria, Sardegna, Sicilia - Contributo a fondo perduto per le imprese esportatrici o parte di una filiera a vocazione esportatrice localizzate nei territori interessati dagli eccezionali eventi metereologici di gennaio 2026

Ente
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Territorio
Calabria
Apertura
31 mar
Chiusura
31 mar 2028
Tipo di aiuto
Contributo/Fondo perduto
Aiuto massimo
5 mln €
Spesa massima
5 mln €
Per chi
Impresa
Dimensione
Microimpresa, Media Impresa, Grande Impresa, Piccola Impresa
Finalità
Internazionalizzazione

Cos'è

SIMEST sostiene le imprese esportatrici e le imprese non esportatrici che sono parte di una filiera a vocazione esportatrice, localizzate in Sicilia, Sardegna e Calabria che hanno subito danni a causa degli eccezionali eventi meteorologici di gennaio 2026. NOVITÀ: dal 31 marzo 2026 disponibile un pacchetto di 130 milioni di euro (a valere sulle risorse del Fondo Promozione Integrata) per le imprese colpite dall’uragano Harry.

A chi si rivolge

Il bando è rivolto alle imprese di tutte le dimensioni che abbiano i requisiti descritti dal bando.

Cosa prevede

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici o parte di una filiera a vocazione esportatrice localizzate nei territori interessati dagli eccezionali eventi metereologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 nella Regione Calabria, Regione autonoma della Sardegna e Regione Siciliana. L’impresa richiedente può presentare una sola richiesta di contributo per l’indennizzo dei danni materiali diretti.

Importo massimo complessivo pari a € 5.000.000L’importo riconoscibile rispetto ai danni riportati nella perizia è pari a:- per i beni non assicurati /coperti da altri contributi a carico della finanza pubblica, fino all’80% dei danni accertati;- per i beni assicurati, fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia/scoperto o quota non assicurata), al netto di quanto già coperto da altri contributi a carico della finanza pubblica.

Il Contributo e tutti gli altri pagamenti, ricevuti dall’impresa a copertura dei Danni, a qualsiasi titolo ricevuti, compresi gli indennizzi assicurativi, non possono superare il 100% dei Danni dichiarati e certificati nella perizia asseverata. In ogni caso la somma del Contributo concedibile e dell’eventuale contributo già concesso ai sensi delle Circolari operative n. 1/FPI/2023 e n. 3/FPI/2023 non può superare l’importo di 5 milioni di euro.

Fonti

Testo tratto dal catalogo incentivi.gov.it del Ministero delle imprese e del made in Italy, riusato con licenza IODL 2.0. Prima di fare domanda conta il testo ufficiale del bando.

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